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Scritto da Administrator   
Sabato 12 Giugno 2010 01:00

   

La DIA (Denuncia di inizio Attività ) per impianti fino a 1 MW .

 

 Di recente, è stata approvata dalla Camera e attende ora la conferma al Senato la proposta di richiedere la sola denuncia di inizio attività per gli impianti sotto il MW. L’estensione della DIA avrà effetto però con l’entrata in vigore di un decreto legislativo che dovrà essere adottato entro il 5 dicembre.   Leggi tutto


 

Ancora confusione sui ceriticati verdi
(AGI) - Roma, 21 lug. - "Nonostante l'ultima rivisitazione in manovra dell'articolo 45, il provvedimento sui certificati verdi rimane privo di una logica sistemica, genera incertezza ed apre a destabilizzazioni del mercato dei certificati verdi".
  Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, nella conferenza stampa di presentazione della mobilitazione nazionale contro la manovra di Governo prevista domani, 22 luglio, a Cremona e il 26 luglio a Napoli. Secondo Confagricoltura l'emendamento all'art.45 - che prevede la possibilita' per il GSE di continuare a riacquistare certificati verdi in eccesso ma con una spesa ridotta del 30% - genera soltanto un "sospiro di sollievo" nel breve periodo mentre rimane forte la preoccupazione per il futuro. In questo scenario Confagricoltura esprime la propria preoccupazione per una misura che causa sfiducia sui nuovi investimenti e rischia di provocare problemi economici agli impianti gia' in produzione, in particolare per quelli a biomasse e biogas gia' in esercizio alla data del 31 dicembre 2007. Inoltre l'articolo in questione va contro il sistema legislativo sulle rinnovabili e gli obiettivi per l'Italia di utilizzare entro il 2020 almeno il 17% delle energie rinnovabili. Tale decisione viene presa peraltro nel momento in cui l'Italia sta presentando a Bruxelles il piano di azione nazionale sulle rinnovabili, dove sono indicati strumenti e misure per raggiungere il suddetto obiettivo. "Ancora una volta - ha aggiunto il presidente Vecchioni - nel settore delle rinnovabili si agisce in modo incoerente: con la mano destra il Parlamento approva la legge comunitaria 2009 delegando il Governo a recepire entro fine anno la Direttiva Comunitaria 2009/28/CE sulle rinnovabili (che prevede l'adeguamento ed il potenziamento del sistema di incentivazione), ma con la mano sinistra mette in crisi uno strumento indispensabile per lo sviluppo delle agroenergie, per la tutela dell'ambiente e la crescita dell'occupazione".
  Secondo Confagricoltura sarebbe piu' corretto rinviare la modifica del sistema di ritiro dei certificati verdi al recepimento della direttiva 2009/28/CE, assicurando al contempo la congruita' della remunerazione dei certificati verdi.
  Inoltre, fino al raggiungimento degli obiettivi europei, occorre individuare tutte quelle soluzioni che permettono di equilibrare la domanda e l'offerta di certificati verdi.(AGI) 

Rinnovabili con Dia, semplificazioni con la Comunitaria 2009 

Proposte da Cogena procedure più snelle senza duplicazione di documenti

 Più chance per ambiente e rinnovabili con l’approvazione della Legge Comunitaria 2009. La norma introduce semplificazioni per l’installazione di impianti alimentati da fonti alternative e fissa un limite temporale per la definizione degli obiettivi sul risparmio energetico.

I propositi di semplificazione sono stati salutati con favore da Cogena, associazione italiana per la promozione della cogenerazione.

L’installazione degli impianti alimentati da energie rinnovabili è equiparata a quella delle unità di cogenerazione ad alto rendimento. Attualmente, infatti, la Legge 99/2009 in materia di energia e sviluppo delle imprese, richiede per l’installazione di un impianto di cogenerazione fino a 50 Kw una semplice comunicazione da presentare all’autorità competente. Per gli impianti biogas con potenza fino a 1 Mw è invece necessaria la Dia, Denuncia di inizio attività.
 
Dopo la semplificazione normativa Cogena mira a quella procedurale anche a sostegno della cogenerazione, alimentata da fonti rinnovabili e combustibile fossile come previsto dalla Direttiva 2004/8/CE.
 
Una strategia possibile attraverso il passaggio da procedure verticali distinte a un sistema orizzontale e maggiormente semplificato. Fatto non più da molteplici richieste, ma da una comunicazione unica da inoltrare ai diversi enti senza la duplicazione dei documenti.
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Il GSE ha pubblicato la  "Guida agli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili"

Impianti biogas  a breve nuove regole per le connessioni

Aggiornamento delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica

25 maggio 2010    link  http://www.autorita.energia.it/it/docs/dc/10/015-10dco.jsp

Con l'adozione del Testo Integrato per le Connessioni Attive - TICA (allegato A alla deliberazione ARG/elt 99/08), vigente dall'1 gennaio 2009, l'Autorità ha definito un quadro di regole riguardanti la connessione alla rete degli impianti di produzione di energia elettrica. Tali regole prevedono procedure e tempistiche predefinite e, solo nel caso di fonti rinnovabili e cogenerazione ad alto rendimento, un calcolo standardizzato del corrispettivo di connessione.

Si evidenzia che negli ultimi mesi sono stati riscontrati alcuni problemi relativi alla connessione degli impianti di produzione alla rete elettrica soprattutto in alcune zone nel sud dell'Italia. In tali regioni sono state presentate richieste di connessione per oltre 70.000 MW alla rete di trasmissione nazionale e richieste per circa 28.000 MW alle reti di distribuzione. Appare impossibile che vengano effettivamente realizzati impianti per potenze complessive così elevate.

Come già evidenziato dall'Autorità nella Relazione sullo stato del mercato dell'energia elettrica e del gas naturale e sullo stato di utilizzo ed integrazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (PAS 3/10), "occorre prevedere strumenti, di carattere normativo e quindi regolatorio, finalizzati a rendere certe e più omogenee sul territorio nazionale le procedure autorizzative e ad utilizzare nel modo più efficiente possibile la capacità di rete disponibile prevedendo, ad esempio, interventi tecnici di ottimizzazione della rete e dei suoi componenti, oltre ad interventi finalizzati ad annullare la capacità di rete "prenotata" nei casi in cui all'accettazione del preventivo non faccia effettivamente seguito la concreta realizzazione dell'impianto di produzione. Occorre sviluppare le reti elettriche di distribuzione e di trasmissione per far fronte al progressivo sviluppo delle fonti rinnovabili, a partire dalle zone d'Italia ove tali fonti sono maggiormente disponibili".
Ferma restando l'esigenza di sviluppo delle reti e le esigenze di interventi normativi in materia di autorizzazioni, è intenzione dell'Autorità procedere, per quanto di propria competenza, alla revisione di alcune disposizioni contenute nel TICA al fine di gestire in modo più proficuo le richieste di connessione e i preventivi accettati, riducendo i possibili fenomeni di speculazione.

I soggetti interessati sono invitati a far pervenire alla Direzione Mercati dell'Autorità, per iscritto, le loro osservazioni e le loro proposte entro il 5 luglio 2010 compilando il modulo sottostante.

In alternativa, osservazioni e proposte dovranno pervenire al seguente indirizzo tramite uno solo di questi mezzi: e-mail (preferibile) con allegato il file contenente le osservazioni, fax o posta.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Febbraio 2012 14:32 )